QUALE PARTITA IVA APRIRE IN BASE AL TUO BUSINESS

FORFETTARIA O ORDINARIA

Partita iva

Apertura Partita Iva con Regime Forfettario

Grazie a facile libero.it sarà possibile aprire la propria partita IVA senza alcun onere derivante dal commercialista spese di apertura o business plan. L'apertura della partita IVA sarà gratuita.

Per ogni attività c’è una soglia ed un coefficiente di redditività.

La Soglia indica quanto potrò guadagnare in un anno e la percentuale il coefficiente di redditività.
industrie alimentari e delle bevande – 45.000 – 40%;
commercio all’ingrosso e al dettaglio – 50.000 – 40%;
commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande – 40.000 – 40%;
commercio ambulante di altri prodotti non alimentari – 30.000 – 54%;
costruzioni e attività immobiliari – 25.000 – 86%;
intermediari del commercio – 25.000 – 62%;
attività dei servizi di alloggio e di ristorazione – 50.000 – 40%;
attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi – 30.000 – 78%;
altre attività economiche – 30.000 – 67%.

Le varie attività possono sottrarre al reddito solo i costi derivanti dal versamento dei contributi previdenziali mentre l’imponibile, su cui calcolare la ritenuta sostitutiva di IRPEF e addizionali, viene calcolata sulla base del coefficiente di redditività.
Per calcolare il proprio fatturato si calcolano i contributi INPS, per esempio gli artigiani commercianti versano circa il 23% e, sottratti dal totale, l’imponibile è determinato da una percentuale che scaturisce dal coefficiente di redditività applicato.
Su di essi si applica la ritenuta del 5% che è valida per i primi 5 anni prima di passare ad una nuova ritenuta sostitutiva pari al 15%.
Il limite di investimento in beni strumentali è di 20.000 €

Partita Iva con Regime Ordinario

Grazie a facile libero.it sarà possibile aprire la propria partita IVA senza alcun onere derivante dal commercialista spese di apertura o business plan. L'apertura della partita IVA sarà gratuita.
Nel regime ordinario non sono presenti limiti di fatturato. A seconda dell’attività svolta, a livello previdenziale si può essere inquadrati come commercianti, artigiani o professionisti.

Per quanto riguarda la tassazione, essa viene impostata in questo modo:
Irpef al 23% che sale a scaglioni a seconda del reddito;
Irap, ove prevista, in base alla legge regionale;
contributi previdenziali INPS che variano a seconda della cassa dove si versa (da un minimo del 22,65% ad un massimo del 27,72%);
addizionali comunali e regionali pari circa al 2%

La tassazione è più alta anche se questo regime è da preferire quando si hanno più costi in quanto il loro ammortamento riduce lo svantaggio che si ha nei confronti dei minimi.

Tipologie partita iva

P.Iva